Il mondo del portare - un po' di storia - SPACCIO PANNOLINI PILLO BOLOGNA

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Il mondo del portare - un po' di storia

COME NASCE IL PORTARE?
La domanda continua a ronzarmi per la testa ma si trasforma nell’opposto: COME E’ “DECADUTA” LA CULTURA DEL PORTARE IN OCCIDENTE? DA QUANDO SI è SMESSO DI PORTARE? Una volta il portare era un metodo indispensabile per accudire i bambini.
Pensiamo alle nostre origini: eravamo dei nomadi, il cibo era di origine vegetale.
I bambini venivano portati con sé ovunque. Rimanere soli voleva dire essere esposti a morte sicura.
Si tratta, quindi, di una delle forme più spontanee di comportamento materno in molti mammiferi. Noi siamo dei mammiferi! Se osserviamo i piccoli di scimmia notiamo che si afferrano al pelo del ventre della madre e vengono portati.
L’evoluzione ha portato l’uomo alla posizione eretta, alla scomparsa dei peli… e (ahimè!) alla perdita della fiducia nella bontà delle sue scelte! E con il tempo i vari “Dott. Spock” hanno preso il sopravvento! Ma non sono andati persi nel neonato i riflessi primari( es. riflesso di prensione, riflesso di Moro, riflesso di Babinski) le posture (cifosi della colonna vertebrale, posizione divaricata-seduta e tibie ad O) e la composizione del latte materno (meno grasso rispetto ad altre specie animali) che richiede un allattamento frequente.
Queste caratteristiche “ci dicono” che il cucciolo d’uomo ha bisogno ancora come allora di avere la vicinanza del genitore.
Oggi come allora, per un neonato rimanere da solo vuol dire essere esposto a morte sicura. Da questa premessa si evince che in passato i bimbi piccoli sono sempre stati portati dai loro genitori, utilizzando supporti diversi nella forma e nel materiale a seconda della cultura e del clima delle diverse parti del mondo.
(tratto dal sito http://scuoladelportare.it/per-saperne-di-piu/nella-storia-e-nel-mondo/)
tel+fax: 051570254 - @: info.bimbomio@gmail.com
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